SCOPO DELL'ESAME
La manometria esofagea serve a
valutare come si muove l'esofago
e come funziona lo sfintere esofageo
inferiore, cioè la "valvola" che
separa esofago e stomaco.
È utile per diagnosticare disturbi
della deglutizione, dolori toracici
di origine non cardiaca o
reflusso gastroesofageo.
COME SI SVOLGE
Un sottile sondino flessibile viene
inserito attraverso una narice fino
all'esofago. Il sondino è dotato di
sensori che registrano la pressione
e i movimenti muscolari durante la
deglutizione.
Il paziente deve assumere alcuni
piccoli sorsi d'acqua o un eventuale
bolo solido secondo le istruzioni
del personale.
L'esame non richiede sedazione e
dura pochi minuti.
PREPARAZIONE RICHIESTA
- Digiuno di almeno 6 ore.
- Portare EcG non anteriore ai 10 gg .
Informarsi se il paziente è portatore di pacemaker.
- Non assumere farmaci (procinetici)
che influenzano la motilità esofagea
(se non diversamente indicato).
- Il paziente può tornare al lavoro
o a casa subito dopo l'esame.
DOPO L'ESAME
Può essere avvertito un leggero
fastidio al naso o alla gola,
che scompare in breve tempo.
COSA DIRE AL PAZIENTE:
- È un esame semplice e veloce: si
introduce un piccolo sondino nel naso
per misurare i movimenti dell'esofago.
Non serve anestesia e si può tornare
subito alle normali attività."